Rugby World Cup 2015: fase a gironi

Coppa del Mondo di Rugby ormai ai nastri di partenza: girone azzurro molto duro, che rischia di rivelarsi punitivo, alla luce dell’andamento della palla ovale italiana in generale.

Gironi – Rugby World Cup 2015

Analisi dei gironi di questa prima fase del Mondiale di Rugby

Girone AGirone BGirone CGirone D
AustraliaSud AfricaNuova ZelandaFrancia
InghilterraSamoaArgentinaIrlanda
GallesScoziaTongaITALIA
FijiGiapponeGeorgiaCanada
UruguayStati UnitiNamibiaRomania

QUI ITALRUGBY – La Rugby World Cup 2015 vede la nazionale di Jacques Brunel impegnata a dare battaglia nel girone D. Francia e Irlanda sembrano essere di un altro livello, Romania squadra compatta ed in netta crescita; Canada cuscinetto del girone?

Il rugby italiano ha faticato a consolidarsi nell’ultimo anno. Dal Sei Nazioni e dai vari test non è emersa una sostanziale crescita. Le individualità sono quelle che possono trascinare questa squadra, capitan Parisse su tutti. Ci manca la qualità delle “big”, qualità che probabilmente dovrebbe arrivare dalla PRO12 (ma le due franchigie continuano a stagnare nei bassi fondi del campionato celtico) e da un vivaio che produce poco.

Girone A molto equilibrato: gli Wallabies dovranno fronteggiare le due britanniche, tra cui la padrona di casa: l’Inghilterra vorrà onorare i 63 anni da record della Regina Elisabetta. I “diavoli” gallesi dovranno confermare di essere una squadra importante, dopo quanto di buono mostrato al Sei Nazioni.

Da non sottovalutare l’Uruguay, squadra che ha fatto vedere sprazzi di bel rugby. Isolani sempre incognita, un po’ genio e sregolatezza.

Nel girone B spiccano gli Springboks: i sudafricani devono farsi perdonare i pasticci dell’ultimo Rugby Championship. Gli avversari, senza nulla togliere, sembrano abbondantemente alla portata: Stati Uniti abituali sì alla palla ovale, ma a quella del football americano. Il rugby è un’altra storia.

Samoa selezione con giocatori con buon potenziale, ma con più di qualche lacuna. Il Giappone può essere la vera outsider del gruppo.

Molto muscolare il girone C: altissimo tasso di spettacolarità atteso dai “sempreverdi” All Blacks. La Nuova Zelanda, che se ne possa dire, sarà sempre considerata la strafavorita in qualsiasi torneo. Punto.

Proveranno a creare qualche grattacapo, per così dire, ai neozelandesi i Pumas (che stanno ancora festeggiando per l’ottima figura fatta in Championship, con la vittoria record in casa del Sudafrica) e la Georgia, due ottime squadre in ottica generale, ma che onestamente non sembrano all’altezza di tenere il passo dei Campioni in carica.